Deutsch:
Der vorliegende Band enthält die schriftliche Fassung der Vorträge auf
der Internationalen Sprachkon-takttagung vom Dezember 2008 an der
Universität Konstanz, der sich mit dem Einfluß des Italieni-schen auf
das Verbsystem der Minderheitensprachen befaßte. Die Teilnehmer waren
Linguisten mit einer Spezialisierung in einer oder mehreren der
folgenden Fachdisziplinen: Albanologie (Italoalba-nisch), Germanistik
(Walser, Mòcheni, Cimbri), (Neo)Grä¬zistik (Griechisch in Kalabrien),
Romanistik, Semitistik und Slavistik (Moliseslavisch und Resianisch). Im
Zentrum der verschiedenen Beiträge zur Lexik (Integration entlehnter
Verben in das bestehende System), Morphologie, Morpho-syntax und Syntax
der zum größten Teil in einer totalen Sprachkontaktsituation mit dem
Italienischen stehenden alloglotten Varietäten stand die Abgrenzung des
sprachkontaktinduzierten Wandels von eigenständiger Entwicklung. Als
Sonderfälle wurden auch das Rätoromanische in der Schweiz und
Norditalien sowie das Maltesische mit seiner historischen italienischen
Überdachung einbezogen. Neben den sprachlichen Veränderungen spielten
auch Fälle der Bewahrung konservativer Züge gerade unter
Kontaktbedingungen eine Rolle Ein Beitrag ist der Präsentation der
Minderheitensprachen im Internet gewidmet. Die Herkunft der Autoren aus
verschiedenen Fachkulturen führte zu Diskussionen über
einzelphilologische Grenzen hinweg, die auch in den schriftlichen
Versionen ihren Niederschlag gefunden haben. Den durchwegs italienisch
abgefaßten Beiträgen sind Abstracts in einer anderen Sprache
vorangestellt
Italiano:
Il presente volume raccoglie i contributi dei partecipanti al convegno
L’influsso dell’italiano sul siste-ma del verbo delle lingue minoritarie
– Resistenza e mutamento nella morfologia e nella sintassi tenu-tosi
dal 10 al 13 dicembre 2008 presso l’Università di Costanza (Germania).
Le situazioni di contatto linguistico assoluto riunite in questo volume
interessano parlanti in varie aree geografiche distribuite sull’intero
territorio italiano e oltre: Albanofoni in Calabria e Molise,
Germanofoni comprendenti i Walser di Valle d’Aosta e Piemonte così come
Mòcheni e Cimbri del Trentino, Grecofoni in Calabria, Maltesi,
Retoromanzi (in Svizzera e in Italia settentrionale) e Slavofoni
(soprattutto in Molise e Val di Resia). Inoltre una relazione si è
occupata della presentazione delle lingue minoritarie d’Italia
nell’internet. Nonostante la loro diversa origine “genetica” e la loro
distante posizione geografica, le lingue minoritarie d’Italia
rappresentate condividono un tratto comune, ovvero il fatto di trovarsi
in una situazione di contatto assoluto con l’italiano. Ciò significa che
tutti i loro parlanti sono (almeno) bilingui e l’italiano standard
funge anche da unica lingua tetto (Dachsprache) nella vita quotidiana.
Queste lingue possono dunque essere definite “microlingue con tetto
straniero”. Per quanto riguarda il romancio in Svizzera è il tedesco a
funzionare come lingua tetto, in concorrenza con le proprie lingue
scritte, soprattutto il rumantsch grischun. D’altra parte il maltese,
l’unica lingua non indo-europea rappresentata, è oggi la lingua
nazionale del popolo maltese con l’inglese come seconda lingua
ufficia-le di Malta, ma storicamente essa aveva l’italiano – soprattutto
in forma del siciliano – come lingua tetto straniera. In accordo con la
tematica di carattere generale, abbiamo cercato di considerare le
di-vergenze e i tratti comuni nel sistema verbale cui ha portato, in
lingue differenti, il contatto pluriseco-lare con una stessa lingua
diversa dal punto di vista genetico, l’italiano. Uno dei punti centrali
della discussione durante il convegno riguardava la separazione di
possibili sviluppi interni da quelli contat-to-dipendenti. Questa
discussione si riflette in modo specifico anche nella maggior parte dei
contributi qui riuniti. Nel presente volume sono esaminati diversi
aspetti di conservativismo e mutamento linguistico con motivazioni
interne e contatto-dipendenti di lessico (integrazione di prestiti nel
sistema verbale), morfologia, morfosintassi e sintassi verbali.
English:
Volume 29 of Diversitas Linguarum presents the
written versions of the papers read at the international conference on language
contact held at the University of Konstanz (Germany) in December 2008 dedicated to the influence of Italian
on the verbal system of its minority languages. The authors are linguists
specializing in one or more of the following fields: Albanian Studies
(Italo-Albanian in Central and Southern Italy), German studies (Walser,
Mòcheni, Cimbri in Northern Italy), Greek Studies (Italo-Greek in Calabrian),
Romance Studies (Rhaeto-Romance), Semitic Studies (Maltese) and Slavonic
Studies (Molise Slavic and Resian in Central and Northern
Italy). The different contributions concentrate on the separation
of contact-induced change from cases of independent development in the given alloglottic
varieties within the lexical, morphological, morphosyntactic, and syntactic
level. The situation of most minority languages considered with all their
speakers being bilingual and Italian functioning as their overall “foreign” Dachsprache (roof or umbrella language) can
best be described as a situation of “total language contact”. Special cases
dealt with are Rhaeto-Romance in Switzerland
and Northern Italy as well as Maltese in Malta, where the overall umbrella
function of Italian (or Sicilian) is only historical. Besides linguistic
change, cases of the conservation of traditional characteristics especially
under contact conditions are taken into consideration, too. One contribution is
dedicated to the presentation of the Italian minority languages in the
internet. At the conference, the provenience of the authors from different linguistic
and philological traditions led to a discussion beyond the “cultures” of individual
disciplines and philologies, playing a role in the written versions, too. All
papers are in Italian with preceding abstracts in other languages.
Indice - Inhalt - Content
Francesco
Altimari: Sui
prestiti dell’italiano e dei dialetti italo-romanzi nel sistema verbale dell’albanese
di Calabria; Giuseppina Turano: Continuità e innovazione nella morfosintassi dell’arbëresh. La
realizzazione della morfologia verbale Non-attiva; Federica Cognola: Ordini
OV/VO in mòcheno; Maria Concetta Di Paolo: Il
tittschu di Rimella tra innovazione e conservatività: alcuni aspetti della
morfologia e della semantica verbale; Agnes
Kolmer: La selezione degli ausiliari nelle costruzioni con
riflessivi nel cimbro di Luserna; Peter Zürrer: Conservazione e mutamento nei dialetti walser in
Italia; Eva-Maria Remberger: Morfosintassi
verbale dei dialetti neogreci in Calabria; Walter Breu: Il verbo slavomolisano in confronto con altre
lingue minoritarie: mutamento contatto-dipendente, resistenza e sviluppo autonomo;
Franziska Maria Hack: Alcuni tratti sintattici particolari delle varietà retoromanze. Influssi
del tedesco, costruzioni romanze oppure sviluppi paralleli di lingue
confinanti? Michael Spagnol: L’integrazione delle costruzioni italiane con il si in maltese; Dieter Kattenbusch: Le lingue
minoritarie nel progetto VIVALDI